Archivio mensile:maggio 2014

Il controsenso

Solo un breve video in cui i nostri amici ci hanno prestato la faccia per rispondere ad Angelo Ciocca, un tale della Lega Nord che nel suo video di campagna elettorale ha utilizzato immigrati per recitare un invito ad altri extracomunitari a non venire in Italia, supportato dal quadro di crisi che vive il nostro Paese. Dato che non penso che lo scopo reale fosse quello di rivolgersi ai tanti con una gamba già nel gommone per convincerli amichevolmente a non venire da noi, quanto di mostrare la propria creatività e dare buon esempio nello sfruttare  e usare gli immigrati delle nostre parti per dare continuità e concretezza ai tanti buoni propositi razzisti del suo partito; ci siamo permessi di invitare i fuggitivi dalla miseria e dalle guerre a non venire qui, perchè in effetti oltre alla grave situazione sociale ed economica, siamo molto propensi ad affrontare il problema continuando ad affidarci alle stesse persone e grida sconnesse che ci hanno portato a questo punto. Del tipo sì abbiamo messo in ginocchio lo stato rubando il tangentificabile, ma ora noi vi offriamo anche la soluzione: uscire dall’euro. Oppure ci siamo occupati da vent’ anni di indebolire la giustizia ma noi vi proteggeremo dagli immigrati criminali. Più della paura dei tanti casi di cronaca riportati dal tg che coinvolgono stranieri, temo che non siamo un numero abbastanza grande di italiani a riconoscere il controsenso.

Valadrego Uci

Genny “la carogna”

Le braccia divaricate e tese come a spiccare il volo, piume d’inchiostro sottopelle, sguardo senza perdono.

Questo era Genny  “la carogna” mentre la finale di coppa Italia era in ostaggio e la telecamera indugiava su istituzioni varie e su Matteo Renzi, con le sua tipica faccia interrogativa come a fingere di ascoltare attentamente i suoi interlocutori,  mentre pensa a qualche bella frase per raggirarti. Peccato che non ci fossero microfoni, ma solo immagini e luci puntate sul ras della curva napoletana.

Ho aspettato oggi a commentare perché condivido l’idea che sul momento fosse opportuno andarci con prudenza, far giocare la partita senza innescare altri pericoli; però adesso  Genny  è tranquillamente in piazza, investito del titolo di eroe delle curve e ambasciatore degli ultras, ruolo che sembra aver preso sul serio visto che nell’ultima intervista getta acqua sul fuoco, sminuisce e nega  la “trattativa” e persino il messaggio impresso sulla maglietta sulla liberazione di Speziale.

Giornalisti e commentatori tanto si spingono lontano in congetture e soluzioni alla violenza negli stadi fintanto che qualcuno, per caso, ricollega per bene il fenomeno alla criminalità che pervade il nostro bel Paese.  E qui è bene incrociare le braccia, tirare fuori un po’ di perbenismo,di garantismo  e cambiare discorso perché per quanto si possa dare la colpa agli ultras dei singoli episodi e allo stato di non saper agire, quei 92 milioni di voti che in questo ventennio hanno contribuito a creare uno stato a misura di delinquenza coinvolgono un po’ troppi spettatori.

Solo i famosi  80 euro al mese costano la serenità e la promessa che tutto resterà come prima.

Valadrego Uci